The Power of Now - Chapter 3 - Moving Deeply Into the Now
by Eckhart Tolle
page 40: The key to disidentification from the mind is to "[e]nd the delusion of time."
page 53: Fundamentally, there are no problems, only situations.(...) Problems need psychological time in order to exist, and evaporate in the Now.
Sunday, November 20, 2011
Tuesday, November 1, 2011
Consapevolezza da "Vita di Siddharta il Buddha" di Thich Nhat Hanh
"Bambini, dopo avere sbucciato un mandarino, potete mangiarlo con consapevolezza o distrattamente.
Cosa significa mangiare un mandarino con consapevolezza?
Mangiando un mandarino, sapete che lo state mangiando. Ne gustate pienamente la fragranza e la dolcezza. Sbucciando il mandarino, sapete che lo state sbucciando; staccandone uno spicchio e portandolo alla bocca, sapete che lo state staccando e portando alla bocca; gustando la fragranza e la dolcezza del mandarino, sapete che ne state gustando la fragranza e la dolcezza.
Il mandarino che Nandabala mi ha offerto aveva nove spicchi. Li ho messi in bocca uno per uno in consapevolezza e ho sentito quanto sono splendidi e preziosi. Non ho dimenticato il mandarino, e così il mandarino è diventato qualcosa di molto reale. Se il mandarino è reale, anche chi lo mangia è reale.
Ecco cosa significa mangiare un mandarino con consapevolezza. Bambini, cosa significa mangiare un mandarino senza consapevolezza? Mangiando un mandarino, non sapete che lo state mangiando. Non ne gustate la fragranza e la dolcezza.
Sbucciando il mandarino, non sapete che lo state sbucciando; staccandone uno spicchio e portandolo alla bocca, non sapete che lo state staccando e portando alla bocca; gustando la fragranza e la dolcezza del mandarino, non sapete che ne state gustando la fragranza e la dolcezza. Così facendo, non potete apprezzarne
la natura splendida e preziosa. Se non siete consapevoli di mangiarlo, il mandarino non è reale. Se il mandarino non è reale, neppure chi lo mangia è reale. Ecco cosa significa mangiare un mandarino senza consapevolezza. Bambini, mangiare il mandarino con presenza mentale significa essere davvero in contatto con ciò che mangiate. La vostra mente non rincorre i pensieri riguardo allo ieri o al domani, ma dimora totalmente nel momento presente. Il mandarino è totalmente presente. Vivere con presenza mentale e consapevolezza vuol dire vivere nel momento presente, con il corpo e la mente che dimorano nel qui e ora"
"Vita di Siddharta il Buddha" di Thich Nhat Hanh
Cosa significa mangiare un mandarino con consapevolezza?
Mangiando un mandarino, sapete che lo state mangiando. Ne gustate pienamente la fragranza e la dolcezza. Sbucciando il mandarino, sapete che lo state sbucciando; staccandone uno spicchio e portandolo alla bocca, sapete che lo state staccando e portando alla bocca; gustando la fragranza e la dolcezza del mandarino, sapete che ne state gustando la fragranza e la dolcezza.
Il mandarino che Nandabala mi ha offerto aveva nove spicchi. Li ho messi in bocca uno per uno in consapevolezza e ho sentito quanto sono splendidi e preziosi. Non ho dimenticato il mandarino, e così il mandarino è diventato qualcosa di molto reale. Se il mandarino è reale, anche chi lo mangia è reale.
Ecco cosa significa mangiare un mandarino con consapevolezza. Bambini, cosa significa mangiare un mandarino senza consapevolezza? Mangiando un mandarino, non sapete che lo state mangiando. Non ne gustate la fragranza e la dolcezza.
Sbucciando il mandarino, non sapete che lo state sbucciando; staccandone uno spicchio e portandolo alla bocca, non sapete che lo state staccando e portando alla bocca; gustando la fragranza e la dolcezza del mandarino, non sapete che ne state gustando la fragranza e la dolcezza. Così facendo, non potete apprezzarne
la natura splendida e preziosa. Se non siete consapevoli di mangiarlo, il mandarino non è reale. Se il mandarino non è reale, neppure chi lo mangia è reale. Ecco cosa significa mangiare un mandarino senza consapevolezza. Bambini, mangiare il mandarino con presenza mentale significa essere davvero in contatto con ciò che mangiate. La vostra mente non rincorre i pensieri riguardo allo ieri o al domani, ma dimora totalmente nel momento presente. Il mandarino è totalmente presente. Vivere con presenza mentale e consapevolezza vuol dire vivere nel momento presente, con il corpo e la mente che dimorano nel qui e ora"
"Vita di Siddharta il Buddha" di Thich Nhat Hanh
Saturday, March 28, 2009
Nisargadatta
Some quotes by Nisargadatta (I am that):
It [the "I am"] is unreal when we say: "I am this, I am that". It is real when we mean "I am not this, nor that".
- The cause of suffering is in the identification of the perceiver with the perceived. Out of it desire is born, and with desire blind action, unmindful of results. Look around and you will see - suffering is a man-made thing.
- You see me apparently functioning. In reality, I only look. Whatever is done, is done on the stage. Joy and sorrow, life and death, they all are real to the man in bondage; to me, they are all in the show, as unreal as the show itself. I may perceive the world just like you, but you believe to be in it, while I see it as an iridescent drop in the vast expanse of consciousness
- Nothing is done by me, everything just happens. I do not expect, I do not plan, I just watch events happening, knowing them to be unreal
- Having realized that you cannot influence the results, pay no attention to your desire and fears
- There is no place for effort in reality. It is selfishness, due to self-identification with the body, that is the main problem and the cause of other problems.
- Nothing you do will change you
- Your needs are unreal and your efforts are meaningless.
- The cause of suffering is in the identification of the perceiver with the perceived. Out of it desire is born, and with desire blind action, unmindful of results. Look around and you will see - suffering is a man-made thing.
- You see me apparently functioning. In reality, I only look. Whatever is done, is done on the stage. Joy and sorrow, life and death, they all are real to the man in bondage; to me, they are all in the show, as unreal as the show itself. I may perceive the world just like you, but you believe to be in it, while I see it as an iridescent drop in the vast expanse of consciousness
- Nothing is done by me, everything just happens. I do not expect, I do not plan, I just watch events happening, knowing them to be unreal
- Having realized that you cannot influence the results, pay no attention to your desire and fears
- There is no place for effort in reality. It is selfishness, due to self-identification with the body, that is the main problem and the cause of other problems.
- Nothing you do will change you
- Your needs are unreal and your efforts are meaningless.
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